EGAF - Edizioni Giuridico Amministrative e Formazione

Veicoli - in generale

Stampa questa pagina

Mobilità ciclistica e micromobilità

Norme costruttive veicoli e dispositivi, comportamenti e sanzioni

Coordinamento:

Autori (in ordine quantitativo di contributi):

 

CONTENUTO

La salvaguardia dell'ambiente costituisce un indirizzo primario per la UE e conseguentemente per gli Stati che la compongono, fra cui ovviamente anche l'Italia. I veicoli costituiscono una causa importante dell'inquinamento atmosferico per cui anche la legislazione nazionale ha intrapreso iniziative al riguardo promuovendo l’uso di veicoli elettrici, o, meglio ancora, senza motore, cioè di velocipedi. Questi scritti sono mirati prevalentemente all’analisi dei velocipedi, del relativo comportamento da parte del conducente; inoltre trattano anche delle infrastrutture per la loro mobilità: recenti modifiche al Codice della strada hanno addirittura ribaltato alcune regole relative alle precedenze fra automobilisti e ciclisti.Il volumetto costituisce un utile supporto per operatori di vigilanza sulla strada, per i tecnici che devono riprogettare la viabilità ed anche per gli insegnanti di educazione stradale e delle autoscuole in quanto gli automobilisti dovranno abituarsi ad un nuovo rapporto su strada con i ciclisti.
La pubblicazione è strutturata nelle seguenti 4 macroaree:
VELOCIPEDI

Ai velocipedi il Codice della strada dedica poche righe, rimaste peraltro inalterate dall'ormai lontano 1992 a parte alcune modifiche attinenti alle biciclette a pedalata assistita. La tecnica, e soprattutto la fantasia, anche in questo piccolo settore, hanno avuto sviluppi di rilievo. Queste pagine illustrano una grande varietà di veicoli che rientrano nella categoria. Essi sono indubbiamente i veicoli più ecologici in assoluto e peraltro consentono a chi li utilizza un approccio molto diretto con il territorio circostante. Fra di loro tuttavia vi sono anche quelli "a pedalata assistita" che hanno, analogamente a tutti i veicoli elettrici, l'handicap dell'irrisolto problema dello smaltimento delle batterie. La varietà e la differenza fra le tipologie, alcune molto lontane da quelle conosciute negli anni di nascita del CDS, hanno reso necessaria una interpretazione evolutiva della scarna disciplina del CDS che consenta di regolamentare (ove possibile) anche i nuovi tipi di velocipedi, sempre più frequenti nelle nostre città.
MONOPATTINI ELETTRICI

Questi veicoli sono stati fatti rientrare forzatamente e indirettamente fra i velocipedi con ben due provvedimenti legislativi senza peraltro modificare il CDS che li definisce e li regolamenta. Se ne vedranno in numero sempre maggiore sulle nostre strade, in particolare a seguito dei finanziamenti pubblici per l'acquisto. Essi tuttavia risentono di due handicap: la poca stabilità e l'irrisolto problema dello smaltimento delle batterie.
INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITÀ DEI VELOCIPEDI

E' la parte più ampia della pubblicazione, dedicata in particolare alle infrastrutture entro cui si muovono i velocipedi. Particolarmente importante in questo momento di modifiche al CDS, proprio in relazione ad una nuova filosofia della mobilità ciclistica, che coinvolge tutti gli utenti della strada e in particolare gli automobilisti.
MICROMOBILITÀ ELETTRICA

Rientrano in questa area: segway, hoverboard, monowhell: definiti dispositivi non rientrando nella categoria veicoli. Sono stati trattati per doverosa completezza di informazione anche se la normativa li "confina" nelle aree a loro destinate, oltretutto solo a livello sperimentale.


 

STRUTTURA

A VELOCIPEDI
A1 MOBILITÀ CICLISTICA NEI SISTEMI DI TRASPORTO URBANI 
A1.1 La bicicletta: una modalità di trasporto che si rinnova 
A1.2 Potenzialità e campi di impiego della bici
A2 VELOCIPEDI 
A2.1 I velocipedi
A2.2 Norme per l’immissione in circolazione dei velocipedi 
A2.3 Dispositivi di equipaggiamento dei velocipedi 
A2.4 Criteri costruttivi per la realizzazione dei velocipedi a propulsione muscolare 
A2.5 Velocipedi a pedalata assistita 
A2.6 Monopattini elettrici 
A2.7 Dispositivi per la micromobilità elettrica 
A2.8 Velocipedi con motore ausiliario 
A2.9 Sanzioni relative alle caratteristiche dei velocipedi 
A3 CIRCOLAZIONE E SOSTA VELOCIPEDI 
A3.1 Mobilità ciclabile e velocipedi particolari 
A3.2 Obblighi generali per tutti i velocipedi 
A3.3 Marcia dei velocipedi sulla carreggiata 
A3.4 Marcia dei velocipedi sulle piste ciclabili 
A3.5 Comportamento dei ciclisti durante la marcia 
A3.6 Regole di conduzione per la sicurezza dei ciclisti 
A3.7 Velocipedi condotti a mano 
A3.8 Sanzioni
B MONOPATTINI ELETTRICI
B1 MONOPATTINI ELETTRICI: REQUISITI, CARATTERISTICHE TECNICHE E AMBITI STRADALI 
B1.1 Requisiti tecnici dei monopattini 
B1.2 Caratteristiche tecniche dei monopattini 
B2 MONOPATTINI ELETTRICI: COMPORTAMENTO E SANZIONI 
B2.1 Requisiti per la conduzione dei monopattini elettrici equiparati ai velocipedi 
B2.2 Norme di comportamento specifiche durante la circolazione dei monopattini elettrici 
B2.3 Norme di comportamento generiche degli altri velocipedi 
B2.4 Altre norme di comportamento applicabili alla circolazione dei monopattini elettrici 
B2.5 Sanzioni per circolazione dei monopattini elettrici 
C INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITÀ DEI VELOCIPEDI 
C1 PISTE CICLABILI 
C1.1 Spazio di chi si muove in bicicletta 
C1.2 Aspetti normativi per la realizzazione di piste ciclabili 
C2 PROGETTAZIONE PISTE CICLABILI E ITINERARI CICLOPEDONALI 
C2.1 Piste ciclabili: definizioni, terminologia e caratteristiche geometriche 
C2.2 Percorsi promiscui pedonali e ciclabili 
C2.3 Percorsi promiscui carrabili e ciclabili
C2.4 Segnaletica delle piste e degli attraversamenti ciclabili e ciclopedonali 
C2.5 Attraversamenti pedonali altimetricamente sfalsati 
C2.6 Pavimentazioni e superfici 
C2.7 Illuminazione 
C2.8 Segnaletica stradale per monopattini 
C3 NOVITÀ INFRASTRUTTURALI PER LA MOBILITÀ CICLABILE 
C3.1 Casa avanzata 
C3.2 Corsia ciclabile 
C3.3 Corsia ciclabile per doppio senso ciclabile 
C3.4 Strada e-bis - strada urbana ciclabile 
C4 INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITÀ CICLABILE 
C4.1 Appropriatezza dell’offerta infrastrutturale 
C4.2 Situazioni di conflitto
C5 SICUREZZA DEI CICLISTI: DATI DI CONOSCENZA E METODI PER IL MIGLIORAMENTO 
C5.1 Modelli di incidentalità per la mobilità ciclistica 
C5.2 Analisi preventive di sicurezza e ispezioni di sicurezza 
C5.3 Interventi per la sicurezza dell’utenza ciclabile 
C6 NUOVI STRUMENTI PER LA PIANIFICAZIONE DELLA MOBILITÀ CICLISTICA 
C6.1 Sistema nazionale delle ciclovie turistiche 
C6.2 Piano generale della mobilità ciclistica 
C6.3 Rete ciclabile nazionale “bicitalia” 
C6.4 Piani regionali della mobilità ciclistica 
C6.5 Biciplan 
D MICROMOBILITÀ ELETTRICA
D1 MICROMOBILITÀ ELETTRICA: CARATTERISTICHE DISPOSITIVI, AMBITI STRADALI E SEGNALETICA 
D1.1 Ambiti stradali della micromobilità 
D1.2 Segnaletica stradale per la micromobilità 
D1.3 Requisiti dei dispositivi per la micromobilità 
D1.4 Caratteristiche tecniche dei singoli dispositivi 
D2 MICROMOBILITÀ ELETTRICA: COMPORTAMENTO E SANZIONI 
D2.1 Requisiti per la conduzione dei dispositivi di micromobilita individuale 
D2.2 Norme di comportamento specifiche durante la circolazione dei dispositivi di micromobilità 
D2.3 Applicazione di altre norme di comportamento 
D2.4 Sanzioni dispositivi di micromobilità 


Libri - In breve

    • Edizione: 4° - Aprile 2021
    • ISBN: 978-88-352-1144-0
    • Pagine: 384
    • Formato: 14 x 20.5
    • in preparazione
    • Prezzo: € 24,00
    • AGGIUNGI