Mobilità ciclistica, con monopattini elettrici e micromobilità
Commenti tecnici e giuridici su veicoli, dispositivi, comportamenti e sanzioni
Coordinamento (in ordine quantitativo di contributi):
Autori (in ordine quantitativo di contributi):
- Protospataro dott. Giandomenico
- Andreoni ing. Alberto
- Franco dott. Giuseppe
- Biagetti ing. Emanuele
- Porretto ing. Mario
- Domenichini prof. ing. Lorenzo
- Autelitano prof. ing. Federico
- Giuliani prof. ing. Felice
- Corazza arch. Maria Vittoria
- Di Mascio prof. ing. Paola
- Bandini dott. Claudio
- De Angelis ing. Mario Sante (+)
- Secci dott.ssa Romina
- Vecchio Domanti ing. Alberto
- Festa prof. ing. Demetrio Carmine
- Calabrese avv. Luciana
- Di Jeso avv. Elio
CONTENUTO
La salvaguardia dell’ambiente costituisce un indirizzo primario per la UE e conseguentemente per gli Stati che la compongono, fra cui ovviamente anche l’Italia. Particolare rilevanza riveste il contenimento delle emissioni, sia di sostanze inquinanti (PM, ecc.), sia di gas serra (CO2, NO2, metano, ecc.). Attualmente i trasporti sono responsabili di oltre un quarto delle emissioni totali di gas a effetto serra nell’UE e non è prevista un’inversione di tendenza. Ciò rende il settore dei trasporti un grosso ostacolo alla realizzazione degli obiettivi dell’UE in materia di protezione del clima. Autovetture, furgoni, camion e autobus producono oltre il 70% delle emissioni di gas a effetto serra generate dai trasporti. Al riguardo, la legislazione nazionale, nell’ottica di una mobilità maggiormente sostenibile, ha intrapreso iniziative volte a favorire l’uso di veicoli ritenuti a zero emissioni quali i veicoli elettrici e quelli a propulsione muscolare, tra i quali rientrano i velocipedi.
Questi scritti sono mirati prevalentemente all’analisi dei velocipedi, del comportamento del conducente e delle infrastrutture ad essi dedicate: le recenti modifiche al Codice della strada hanno inteso favorire il loro uso, apportando, in alcuni casi, significative variazioni delle regole di circolazione.
Questo volumetto costituisce un utile supporto per operatori di vigilanza stradale, per i tecnici che devono riprogettare la viabilità e anche per gli insegnanti delle autoscuole in relazione al nuovo rapporto fra automobilisti e ciclisti.
La pubblicazione è strutturata nelle seguenti 4 macroaree:
| • | velocipedi - Ai velocipedi il Codice della strada dedica poche righe, rimaste peraltro inalterate dall’ormai lontano 1992 salvo modifiche attinenti le biciclette a pedalata assistita. Sempre nuove esigenze unite alla fantasia, hanno condotto allo sviluppo di una grande varietà di questa tipologia di veicoli: si tratta indubbiamente di veicoli ecologici che peraltro consentono a chi li utilizza un positivo esercizio fisico e un approccio molto diretto con il territorio circostante. La varietà dei modelli, anche molto differenti da quelli conosciuti alla stesura del CDS, hanno reso necessarie interpretazioni evolutive della scarna disciplina del CDS; |
| • | monopattini elettrici - Questi veicoli, equiparati ai velocipedi, sono regolamentati, in termini di caratteristiche, regole di circolazione e regime sanzionatorio da provvedimenti legislativi che non hanno apportato modifiche al CDS. Sono veicoli che stanno avendo una forte diffusione grazie al costo contenuto, alla trasportabilità e allo sharing, a fronte di un equilibrio più precario rispetto alla bicicletta; |
| • | infrastrutture per la mobilità dei velocipedi - È la parte più ampia della pubblicazione, dedicata alla descrizione delle infrastrutture destinate alla circolazione dei velocipedi. Particolarmente importante in questo momento di modifiche al CDS, proprio in relazione a una nuova filosofia della mobilità ciclistica, che coinvolge tutti gli utenti della strada; |
| • | micromobilità elettrica - Rientrano in questa area: segway, hoverboard, monowheel che sono definiti dispositivi non rientrando nella categoria veicoli. Sono stati trattati per doverosa completezza di informazione anche se la normativa li “confina” nelle aree a essi destinate, oltretutto solo a livello sperimentale. |
STRUTTURA
| A | VELOCIPEDI |
| A1 | Mobilità ciclistica nei sistemi di trasporto urbani |
| A2 | Velocipedi |
| A3 | Circolazione velocipedi |
| B | MONOPATTINI ELETTRICI |
| B1 | Monopattini elettrici: requisiti e caratteristiche tecniche, ambiti stradali |
| B2 | Circolazione monopattini elettrici |
| B3 | Rischio di incidenti stradali con monopattini e biciclette |
| C | INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITÀ DEI VELOCIPEDI |
| C1 | Infrastrutture per la mobilità ciclabile |
| C2 | Progettazione piste ciclabili e itinerari ciclopedonali |
| C3 | Mobilità ciclabile - novità infrastrutturali |
| C4 | Offerta infrastrutturale per la mobilità ciclabile |
| C5 | Sicurezza dei ciclisti: dati di conoscenza e metodi per il miglioramento |
| D | MICROMOBILITÀ ELETTRICA |
| D1 | Micromobilità elettrica: caratteristiche dispositivi, ambiti stradali, segnaletica |
| D2 | Micromobilità elettrica: comportamento e sanzioni |
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