Velox: disciplina 2026
Nuova disciplina sui dispositivi di controllo della velocità dei veicoli alla luce del DM 8.6.2026 , n. 125
Coordinamento (in ordine quantitativo di contributi):
Autori (in ordine quantitativo di contributi):
- Protospataro dott. Giandomenico
- Franco dott. Giuseppe
- Innocenti ing. Paolo
- Iurato ing. Valentino
- Ticconi ing. Federico
- Faggiano ing. Leandro
CONTENUTO
La velocità è uno degli aspetti più rilevanti della circolazione stradale, poiché ha un impatto significativo sugli incidenti: la forza d’urto generata da un veicolo in movimento, infatti, aumenta proporzionalmente al quadrato della sua velocità.
Questa pubblicazione tratta prevalentemente dei dispositivi per la misurazione della velocità e delle implicazioni giuridiche connesse al loro uso: a partire dall’art. 142 CDS alla sentenza della Corte costituzionale n. 113/2015 e al DM MIT 13.6.2017 prot. n. 282, che vi ha parzialmente posto rimedio con l’aiuto della circolare MINT 7.8.2017, fino al "Decreto velocità" (DI 11.4.2024 - GU 28.5.2024 n. 123) del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno.
Recentemente la disciplina è stata ampiamente modificata dal DM MIT 8.6.2026 prot. n. 125 relativo alla "Disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità ai sensi dell'art. 142 del Codice della strada".
Si tratta essenzialmente di prescrizioni amministrative e tecniche, differenziate per tipo di strada, che hanno lo scopo di ridurre l’impatto delle postazioni di controllo, limitandone l’impiego nei luoghi in cui sia effettivamente necessario, in relazione all’elevato tasso di incidentalità.
Il DI, oltre a ribadire prescrizioni già previste in ordine all’obbligo che tutti i dispositivi e i sistemi di rilevamento della velocità devono essere approvati, tarati e sottoposti a verifica di funzionalità, introduce precise regole per la collocazione e l’utilizzo delle postazioni di controllo:
- prevalenza a quelle fisse, limitando la possibilità di collocare quelle mobili solo dove non sia consentita la collocazione di una postazione fissa;
- distanze minime, per tipo di strada, tra il segnale del limite di velocità e la postazione di controllo, anche sulle strade urbane;
- divieti di collocazione delle postazioni di controllo qualora il limite di velocità sia sensibilmente inferiore rispetto a quello generalizzato per tipo di strada;
- obbligo di visibilità della postazione di controllo attuata attraverso dispositivi a bordo veicolo in movimento, mediante la dicitura "rilevamento dinamico velocità" e impiego del lampeggiante blu.
La pubblicazione è diretta principalmente agli operatori di polizia, in particolare dei comuni, e ai preposti alla organizzazione dei relativi servizi oltre agli operatori del diritto (giudici e avvocati).
Coordinatori e autori del volume sono il dott. Giandomenico Protospataro, già dirigente PS del Ministero dell’interno, e l'ing. Valentino Iurato, dirigente MIT - DTN, in collaborazione con il dott. Giuseppe Franco, l'ing. Paolo Innocenti, l'ing. Federico Ticconi e l'ing. Leandro Faggiano.
STRUTTURA
| A | Limiti di velocità |
| B | Approvazione e verifica periodica dei dispositivi per la misurazione della velocità |
| C | Caratteristiche e funzionamento dei dispositivi di controllo della velocità |
| D | Criteri d’impiego dei misuratori di velocità con contestazione immediata |
| E | Attuazione dei servizi di rilevamento degli eccessi di velocità |
| F | Dispositivi di misurazione della velocità approvati e commercializzati |
| G | Sanzioni per velocità eccessiva o non regolata |
- Edizione: 7° - Agosto 2026
- ISBN: 978-88-352-1673-5
- Pagine: 432
- Formato: 14 x 20.5
- Prezzo: € 29,00
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